Qualcuno mi avvisa sette anni fa smanettavo per metter su casa: questa.
Il nostro legame è così forte che non conosce crisi
Oggi C e F hanno compiuto 11 mesi!
Per la prima volta si son fatti male seriamente, nel senso che grondava sangue dal labbro di F. dopo che aveva sbattuto la faccia contro uno spigolo. Poche ore dopo faceva il suo primo passo da solo: da divano verso di me!
Poi sono andata al primo colloquio con le maestre a scuola. Ovviamente il primogenito è tanto bravo quanto indipendente e disciplinato.
Peccato che a casa non conceda repliche
Ieri è andata in onda una mia intervista su Rai WR8, una delle tre Web Radio della Rai, quella dedicata a giovani e Internet. A contattarmi è stata la conduttrice, Sara, con cui ho fatto una bella chiacchierata.La trasmissione si chiama Kitchen.
Kitchen è lo spazio che WR8 dedica a chi non riesce a staccarsi dal computer neanche durante la pausa pranzo. Una cucina immaginaria dove gli ospiti entrano, si siedono e chiacchierano con la massima naturalezza.
Grazie a Sara di RaiWR8 per l’intervista e la bella chiacchierata. Davvero brava.
Ps. Inizio a parlare al minuto 03:55, stupendi anche il pezzo iniziale e gli stacchetti musicali.
Ps2. Per la prima volta ho sentito una leggera cadenza bresciana
Gestire una famiglia è facile certo, non c’è bisogno di mille app e dell’Internet, ce l’hanno fatta le nostre madri senza.
Ma io son stata web project manager troppo a lungo per lasciare tutto allo stato verba volant, io preferisco lo scripta manent.
Soprattutto se a occupassi delle varie attività non si è da sole, c’è il marito, padre, il nonno, la tata, la donna delle pulizie. Soprattutto se amate delegare.
Se a fatica ho convinto il marito a dare un’occhiata ogni tanto al Google calendar condiviso, a Evernote, all’Intranet – devo dire che non è stato un gran successo per quanto viva di digitale - è difficile poter coinvolgere persone che non vivono in famiglia. La babysitter preferisce lasciare un bigliettino con le note.
Insomma, poco alla volta sono tornata alle origini, ho tirato fuori dal cassetto la mia collezione di magneti e ho cominciato ad attrezzare il lato sinistro del frigorifero con tutto quello che in realtà è presente in digitale sull’Intranet di famiglia:
Ieri, mentre aggiornavo la tabella delle medicine da somministrare con un fatto-fatto-manca, ispirata dall’aria respirata giovedì scorso a Roma al TechCrunch Italy – sì, vi ho partecipato senza avere la mia start-up o un’idea geniale da proporre al business incubator di turno – mi è venuta un’idea: quale posto migliore da cui accedere a un Family Planner se non il frigorifero? Perché invece che quell’insieme di fogli colorati non metterci un touch qualcosa?
Ecco la mia idea: il Family Planner da Frigorifero, un po’ app un po’ hardware, una sorta di iPad da tenere appeso, fisso, senza che qualcuno se lo prenda e lo porti con sé sul divano. Consultabile anche via web ovvio.
Al prossimo evento per startupper posso arrivare col mio business plan
Stavo tranquillamente dando da mangiare ai piccoli quando sento uno strano rumore: a pochi metri dalla porta finestra tre pecore che stavano corrrendo in fondo al giardino.
Bb era fuori a tagliare l’erba. “Ha arruolato tre pecore?” ho pensato. Invece no.
Sarà passato il pastore come al solito nei campi vicini. Chiediamo in giro e no, nessuno ha visto il gregge transitare oggi.
Chiediamo pure al corriere di DHL che è venuto a portarci un pacco: “Ho per caso visto il pastore venendo da noi? Sa, abbiamo tre pecore in giardino.
e intanto passano un paio do’ore. Mi deciso a chiamare i vigili urbani, perché contre pecore in giardino io non ci vivo tranquilla.
Dopo mezz’ora arriva un signore disperato con l’amico pastore.
“Signora, ma come ha fatto a prenderle? sono tre giorni ch ele cerco, ormai ero disperato!”. Il signore racconta che le sue pecore, proprio queste tre, erano solite stare in un recinto nel suo prato dietro casa, a Esenta, a circa 10 km da casa mia, anche di più forse. Un cacciatore sabato mattina si è avvicinato troppo al recinto mentre sparava a qualche povero uccellino e le pecore si sono spaventate, hanno scavalcato il recinto e son scappate.
Mi ha ringraziato dicendo che ci avrebbe fatto un monumento. Ma noi non avevamo fatto altro che dimenticarci il cancello del giardino davanti aperto
Poi hanno fatto tutto loro.
Non è stato facile catturarle. La terza e scappata ancora e non so se poi sono riusciti a prenderla. Le due più grandi sì. Spero siano riusciti a prenderla perché il suo destino, mi ha detto il loro padrone è quello di essere abbattute perché pericolose.
Sono riuscita a girare qualche video. Ma c’era vento e correvo. La combinazione non è delle migliori.
Tanto è stata con noi A.
Oggi l’accompagnerò all’aeroporto. Già so che sarò emozioanta vedendola partire.
È stata un’esperienza positiva, è stato bello accoglierla nella nostra famiglia. Condividere pranzi e cene, gioie e dolori della maternità.
L’estate è definitivamente finita. Il temuto Agosto è volato.
Mi mancherà.
In bocca al lupo A., è stato bello averti con noi. Torna presto!
Sono passate quasi due settimane da quando è arrivata, sembrano volate.
È lei la mia salvezza ora, la ragazza alla pari che ho contattato questa primavera. Viene dalla Germania, ha 21 anni e tanta passione per i viaggi.
Dopo l’esperienza in Irlanda, ora l’estate in Italia per imparare l’italiano, e poi a Settembre l’università.
Il padre dei tre uomini in questione dice che ho avuto una bella idea a farla venire, il tedesco di L. è migliorato tantissimo. Io rispondo sempre che la disperazione aguzza l’ingegno: l’idea di passare tutto l’agosto solo con i tre under tre avrebbe terrorizzato anche lui.
Ero un po’ titubante all’idea di avere a che fare con una ragazza con vent’anni meno di me, una generazione che non conosco. E invece è un’esperienza bellissima: è un po’ come fare un salto nel passato, ma anche nel futuro. Rivedo me in molte cose e intravedo quello che saranno i miei figli e il rapporto con loro.
A. è una ragazza in gamba e il quasi 3enne si diverte un sacco con lei. Lei mi chiama house mom, e a me questo fa molto effetto.
Ho sempre desiderato una sorella e mi sono accontentata di due fratelli maschi, ho optato poi per desiderare una figlia femmina, e mi sono ritrovata con tre figli maschi. Ora c’è lei, finalmente una donna in casa. È strano ritrovarsi a fare un salto generazionale in poco tempo. Ritrovarsi una figlia già grande con cui parlare del futuro e delle sue passioni. Lei chiede a me delle mie, come ho fatto a raggiungere quello che volevo, a riuscire a fare un lavoro che mi piace e mi appassiona.
Siamo state anche a fare la spesa insieme, il supermercato è un bel luogo dove scoprire cose divertenti su un paese che non si conosce.
E poi è pure geek quanto basta