Category Archives: Qui Dublin, a voi studio

Pancake Tuesday

Pancake Tuesday

In UKIrlanda, Il martedì grasso è più conosciuto come  Pancake Tuesday Pancake Day. Siccome in Quaresima non si potevano mangiare dolci ci si disfava il giorno prima di farina, zucchero, uova e miele.

Tanti sono i possibili modi per farcirli: banana, miele and noci, Nutella e panna, marmellata e burro di noccioline, frutti di bosco e yogurt, il classico sciroppo d’acero o come si usa qui in Irlanda succo di limone e zucchero (o la lemon curd): la ricetta per preparare i Pancake in modo veramente facile e veloce l’ho trovata sul Blog di Sara.

Un bel modo per iniziare la giornata tutti insieme a tavola con uno dei miei dessert preferiti.


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Le prime parole di un bambino trilingue

The toddler years

Bilingual family

Secondo la grande guida dei Toddler L. dovrebbe dire almeno 3 parole, mentre potrebbe pronunciarne addirittura fino a 50, singolarmente. Secondo il manuale delle famiglie bilingue invece non c’è da aspettarsi ancora niente, i bambini bilingue cominciano a parlare più tardi, mentre capiscono tutto. Figuriamoci un trilingue.

Sarà che ormai si passa tanto tempo insieme giocando, sarà che ci si capisce con gli sguardi e gli abbracci, ma la voglia di comunicare con lui è tanta, di interagire anche con le parole.

Per rispondere al titolo di questo post, no, le prime parole di un bimbo trilingue non sono mamma, papà o pappa. E’ una lallazione che mescola le tre lingue, in questo caso italiano, tedesco e inglese. Spetta a me capire cosa intenda con dudu indicando gli oggetti, e quando mi sembra finalmente di aver capito ecco che cambia set di sillabe.

Adesso siamo a una fase definitiva, ci sono davvero le prime parole di senso compiuto: banana, zebra, il verso della mucca e quello della papera. E perché? Perché sono suoni universali o parole comuni in tutte e tre le lingue, come banana per esempio.

Adesso abbiamo trovato un gioco che a lui piace molto, scoperto per puro caso. Per facilitare l’apprendimento della lingua più debole, il tedesco, sto frequentando un corso al Goethe Institut, così come sostiene il gran manuale.

Per rendere la cosa più piacevole ho comprato un libro illustrato con le prime mille parole in lingua tedesca.  L. l’ha scoperto e la prima cosa che fa appena scende dal letto e l’ultima prima di andare a dormire è prendere il libro, portarmelo, sedersi sulle mie gambe e aspettare. Lo leggiamo insieme, lui indica le figure e io gli dico il nome. Poi il contrario, io chiedo qual’è la zebra e lui la segna col dito. Stessa cosa fa con suo papà in tedesco. All’asilo invece usano le flashcard, e la maestra mi ha detto che sa riconoscere molti animali, anche il verso.

Pointing object

In realtà io sto anche cercando di allargare il campo, e cominciare a scoprire oggetti di uso quotidiano, e invece no, passiamo ore sulla pagina degli animali della fattoria e dello zoo.

Così per variare un po’ sono andata a chiedere aiuto alla libreria di Amazon e ho trovato quello che cercavo: i mitici libri e flash card della Usborne dedicati agli animali e agli oggetti di uso quotidiano.

Bambini trilingue ce ne sono molti qui a Dublino, e con le loro mamme spesso mi scambio consigli.

I bambini trilingue all’inizio dicono molto poco anche se capiscono tutte e tre le lingue. I ritardi sono normali soprattutto se ci sono tre sistemi linguistici da elaborare nel cervello. Il fatto che il bambino mixi le lingue è spesso dovuto al fatto che gli mancano determinate parole e quindi le prende in prestito da un’altra lingua. Ed è così che ogni tanto mi coordino col padre per introdurre insieme lo stesso set di parole, perché abbiamo notato avere un approccio diverso. L’importante comunque è scegliere un metodo, perseverare e non scoraggiarsi.

Nel trilinguismo è anche importante per i genitori accettare che lo sviluppo delle tre lingue probabilmente non sarà identico perché raramente c’è una quantità di input simile in tutte e tre. E’ normale che due delle lingue siano più avanzate della terza. Al momento non saprei dire quale, perché c’è un mix: i saluti per esempio sono in inglese: Heya (si usa spesso qui in Irlanda) e bye bye, aia e bai bai insomma.

Detto ciò c’è ancora qualcuno che al parco lo sente mi guarda e mi chiede che lingua parli. A saperlo, gli rispondo io.

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La campagna elettorale irlandese on the road: pochi slogan molto social

Domani è il grande giorno qui in Irlanda, si va a votare: General Elections.

Ho avuto poco tempo per osservare la campagna elettorale in TV, più che altro perché non guardo la TV, mi informo via internet neanche a dirlo. Mi sono però divertita ad osservare la campagna elettorale attraverso le affissioni, anche perchè è tutto molto diverso dall’Italia.

Ecco cosa ho notato:

  1. assenza di pannelli dedicati alle affissioni elettorali, tutto viene appeso ai pali della luce
  2. ogni candidato segue il layout del proprio partito, nessuno personalizza, nemmeno con slogan
  3. assenza di slogan: solo pannelli con nome e cognome e simbolo del partito
  4. il simbolo del partito non è predominante, predominano i colori, caratteristica molto più visibile per chi guida, anche perchè i pannelli sono piccoli dovendo stare appesi ad un palo
  5. i nomi dei partiti sono per buona parte in Lingua Gaelica
  6. il partito in carica, Fianna Fáil, colore caratteristico verde, è quasi assente. E’ dato per perdente, e i pochi che ci sono hanno il logo del partito davvero in piccolo
  7. solo i partiti minori o gli indipendenti oltre al nome e colore aggiungono i dettagli dei contatti, soprattutto Facebook e Twitter
  8. al posto degli slogan gli account personali, compresa l’email. Twitter e Facebook prima di email e sito web
  9. il partito dato per vincente, Fine Gael, predomina con i suoi pannelli gialli, volti per scontornati con Photoshop e sfondi neutri, cielo e nuvole
  10. il layout è pressoché uguale per tutti quanti: mezzo busto su sfondo neutro, nome e cognome, cornice del colore del partito, simbolo del partito in basso a destra

Ci sarebbero altre mille osservazioni da fare, ma il tempo è tiranno e domani è quasi arrivato :-)

www.thecakecafe.ie

Cake Café: a little shop of special treatments

Ho conosciuto Aoife per caso durante un party di Natale qui a Dublino, un mese esatto dal mio arrivo in Irlanda. Era sola. Irlandese di origine, era appena arrivata a vivere in città dopo aver vissuto per anni a New York, e prima ancora in Germania. Poi non ci siamo più riviste, se non qualche giorno dopo la nascita della sua bambina, per strada mentre stavo rientrando a casa.

Una naif, mai banale, una di quelle che ti fa piacere incontrare quando sei un po’ giù di tono. Ci si vede sempre per caso e tutte le volte ci si da appuntamento per un coffee girls only. Grazie ad Aoife sto scoprendo posti incantevoli, in una Dublino diversa dai luoghi più conosciuti.

Ed è così che ieri mi ha portato in questo piccolo e incantevole café. Ci siamo arrivate passando al’interno di un negozio che vende carta e materiale per confezionare inviti. Un posto dove davvero si sente l’odore della carta. Si esce dalla porta sul retro ed eccoci arrivate al Cake Café: torte fatte in casa e atmosfera di altri tempi.

Favolose le torte! Una coccola così il lunedì mattina non fa altro che metterti di buon umore.

Questa una recensioen presa dal loro sito

“If Marie Antoinette had been allowed a fresh start under a Revolutionary Fas scheme, she would have set up a place like the Cake Cafe with its flower print tablecloths and dainty higgledy-piggledy crockery.”

Ross Golden Bannon, Sunday Business Post, December 10 2006.

Uscite poi dal giardino siamo passata davanti ad un negozio tra il vintage e l’alternativo: tutte cose trovate in mercatini o fatte a mano da una ragazza.

Brunch @ Harry's Cafe Bar in Dun Laoghaire

Dún Laoghaire val bene una camminata

Una tipica domenica mattina.

Si esce per le 10, tutti in auto e si raggiunge il molo di Dún Laoghaire, passeggiata lungo il molo di destra fino in fondo, lungo 1300 metri, andata e ritorno fan quasi 3 chilometri.

Poi si entra nel paese ed ecco la tappa fondamentale: brunch all’Harry’s Cafe!

Poi si rientra e si incrociano migliaia di tifosi a piedi diretti allo stadio del rugby, o meglio li si vede che fan tappa al pub!

C’era Irlanda contro Francia per il 6 Nazioni di rugby.

BBC Homepage

Se non ora quando: la manifestazione vista dalla stampa irlandese

Oggi a Dublino l’evento principale è stata - nonostante l’Irlanda abbia perso – la partita di rugby  Irlanda vs Francia valida per il Six Nations championship e la campagna elettorale per le imminenti elezioni.

Nonostante questo notavo come la notizia della manifestazione di oggi in Italia – se non ora quando – abbia preso spazio fra le notizie principali: ce chi l’ha messa in homepage come notizia più importante, come thejournal.ie, chi invece solo come trafiletto nelle notizie estere come Irish Time,  o uno strillo in home page come Independent e RTE News.

Curiosa sono andata a vedere cosa diceva la BBC: prima notizia nelle news in Homepage!

I link alle testate portano agli articoli completi, mentre di seguito ci sono gli screenshot delle Homepage.