Qui Dublin, a voi studio

La primavera in Irlanda: tra mitologia e leggende metropolitane

Ce ne sarebbero tanti di falsi miti da sfatare sul meteo irlandese, ma con questo post vorrei sfatarne solo uno: quello sulla primavera che qui è iniziata ormai da più di un mese.

Ma come? Sì secondo la tradizione celtica la primavera in Irlanda inizia il primo febbraio.

Da premettere che l’Irlanda per via della corrente del golfo non è un paese freddo, d’inverno raramente si va sotto zero, e lo sbalzo termico fra giorno e notte di solito è di pochi gradi. Se è vero che il tempo può cambiare all’improvviso, da soleggiato a piovoso, da piovoso a vento forte e poi di  nuovo sole e nuvole, la temperatura quella no non cambia molto.

E se da settembre le giornate si accorciano molto più che in Italia, da dicembre le giornate si stanno allungando molto velocemente, ormai c’è luce fino alle sei del pomeriggio.

Meteorologicamente parlando quindi le stagioni qui iniziano un mese prima.

La primavera come dicevo prima secondo la tradizione celtica inizia il primo febbraio, giorno di Santa Brigida d’IrlandaImbolc, una festa irlandese che simboleggia l’inizio della primavera. E’ comunemente festeggiata il primo e due di febbraio, giorni che cadono esattamente a metà fra il solstizio di’Inverno e l’Equinozio di Primavera.

Questo l’ho scoperto grazie alle mie amiche italiane qui a Dublino che hanno i figli che vanno a scuola e in quel giorno hanno festeggiato l’inizio della primavera. Scherzosamente – osservando come gli irlandesi da quel giorno sono soliti uscire in maglietta a maniche corte e infradito non appena c’è una giornata di sole, qualsiasi sia la temperatura – un’amica l’ha battezzata Santa Brigida protettrice delle flip flop.

Ho dovuto ricredermi comunque, qui davvero la primavera inizia a febbraio – e l’estate a maggio – perché dopo pochi giorni sono cominciati a spuntare i germogli su tutti gli alberi e i cespugli e ora gli alberi del mio giardino sono tutti in fiore, compresi i narcisi, o daffodils, di cui i parchi dublinesi sono pieni perché sbocciano naturalmente.

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8 commenti

  • Grazia

    Per non citare I bellissimi “snow drop” Che sono spuntati nel mio giardino da inizio Febbraio 🙂 <3..
    Come si chiamano in Italiano??

  • Grazia

    Grazie 🙂

    Mi fa strano quando so delle parole in inglese e non so/ricordo il corrispondente in italiano.

    E la cosa buffa e’ che la maggior parte di queste sono relate con giardinaggio/natura…

    Direi che si vede ho imparato il mio inglese in Irlanda, si nota dal mio vocabolario: questo ha avuto un improvviso aumento nel mio vocabolario di parole relative al “natural world”

  • Bettina Roulesi

    sì esatto, gli snowdrop sono i bucaneve…
    eppure è strano, a febbraio non dovrebbe fare freddissimo lì?
    febbraio fiorito deve essere una meraviglia, come ti invidio! 🙂

  • Frida Hansen

    Per un relativamente piccolo posto, l’isola d’Irlanda ha dato un contributo sproporzionato rispetto alla letteratura mondiale in tutte le sue filiali, in entrambe le lingue irlandese e inglese. Piu conosciuti opere letterarie dell’isola sono senza dubbio in inglese. In particolare esempi famosi di tali lavori sono quelli di James Joyce, Bram Stoker, Jonathan Swift, Oscar Wilde e dell’Irlanda quattro vincitori del premio Nobel per la letteratura ; William Butler Yeats, George Bernard Shaw, Samuel Beckett e Seamus Heaney. Tre dei quattro premi Nobel sono nati a Dublino (Heaney e l’eccezione, avendo vissuto a Dublino, ma divenendo contea di Londonderry ), diventando cosi il luogo di nascita di piu vincitori di premi Nobel letterari di ogni altra citta del mondo. La lingua irlandese ha il terzo piu antico della letteratura in Europa (dopo la greca e latina ), il corpo piu significativo di letteratura scritta (antica e recente) di qualsiasi lingua celtica, cosi come una forte tradizione orale delle leggende e poesie. Poesia in Irlanda rappresenta il piu antico vernacolo poesie in Europa, con i primi esempi risalgono al 6 ° secolo. La storia antica dell’arte visiva irlandese e generalmente considerato per cominciare con le prime incisioni trovati in siti come Newgrange ed e tracciata attraverso Bronzo manufatti, oggetti d’oro particolarmente ornamentali, e le spille celtiche e codici miniati del “insulare” periodo altomedievale. Nel corso dei secoli 19 e 20, una forte tradizione indigena della pittura e emerso, tra cui personaggi come John Butler Yeats, William Orpen, Jack Yeats e Louis le Brocquy .

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