Qui Dublin, a voi studio

Cose bizzarre d’Irlanda: quando la banca fa le veci dell’anagrafe

In Irlanda non c’è il l’obbligo di registrare la propria residenza quando ci si trasferisce in un nuovo domicilio. Quindi l’anagrafe o il corrispettivo ufficio comunale non elargisce il certificato di residenza.

Quindi come si fa ad aprire un conto in banca, richiedere il PPS number – una sorta di codice fiscale – e fornire la famigerata proof or residence?

Molto semplice, ci si fa intestare una bolletta del gas o del telefono o della luce. Oppure ci pensa il padrone di casa, con una sorta di lettera di raccomandazione.

E una volta aperto il conto in banca, basta una ricevuta bancaria, un estratto conto, i dati lì sopra riportati valgono quasi come un documento di identità.

E’ grazie a questo stratagemma che Vero e la sua compagna sono riuscite a dare il doppio cognome alla loro bimba, anche se l’Irlanda non riconosce il matrimonio fra persone dello stesso sesso.

Questa cosa a me pare sia buffa ma da un altro lato molto molto pratica.

Cartolina di Natale vista alla Science Gallery
Cartolina di Natale vista alla Science Gallery

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