13 responses to “Lalui, Gina, l’iphone e il Breast feeding support”

  1. Vai a letto!

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  2. troppo avanti queste mamme geek

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  3. Napolux

    Eh, le mamme di una volta… Ma i cellulari non è meglio tenerli lontani dai neonati?

  4. che smacco Lui! ;) (lo scarico pure io)

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  5. spettacolare :-D lo dico sempre che son nata troppo presto!!!

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  6. Igraine

    Bello, dov’è questo Breast Feeding Support? Ho amiche milanesi neomamme che ne han bisogno come il pane… La luna nuova? Consultorio? Via S. Giovanni sul Muro?
    Grazie, baci

  7. io ho la fortuna di essere una primipara attempata ;-)

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  8. @lalui anch’io, ma un po’ più attempata di te :-D [pensiero: una primipara attempata può essere considerata in un certo senso una late adopter?]

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  9. lalui

    @ Napolux: perché? li distraggono?
    @ Igraine: io sto a Dublino in questo periodo. a Milano non so, sicuramente ci sono i consultori, oppure guarda qui: http://www.lllitalia.org/index.php?option=com_content&task=view&id=91&Itemid=53

  10. gluca

    mi sono riprodotto troppo presto :)

  11. lalui

    @gluca: non è mai troppo tardi, per testare una nuova appl per iPhone ;-)

  12. pat

    uhm….quello che mi lascia davvero perplessa è la quantità di tempo che le madri moderne passano a: controllare, monitorare, misurare le performance filiali. Tiriamo su i figli come se fossero progetti da gestire, con le curve di crescita che sembrano dei GANTT, in attesa solo che qualche Dio Pediatra ci dica “brava, è cresciuto” oppure “cattiva, non cresce abbastanza, è il tuo latte che è poco/è poco nutriente (o altra cagata simile): passa a XY (=prodotto, dal L.A. in poi).
    Io ho un’amica poco Geek, ma anche lei plagiata dal sistema: due gemelle, allattate al seno x 6 mese. Ebbene, per OGNUNA, PER SEI FOTTUTISSIMI MESI si è scritta ogni poppata il peso prima e dopo!!!!!!!!!!! Ore e ore e ore BUTTATE a controllare ansiosamente ste povere trote che si dimenavano sulla bilancia elettronica, per poi diligentemente segnarsi se avevano preso 111,5 grammi oppure solo 47,87 (ODDIO!). Ma farsi un pò meno del male no? Ma godersi un pò di più l’infanzia fuggevole dei nostri figli no?
    Conclusione: il fatto di essere tecnologicamente avanzate spesso aumenta le perversioni a cui ci sottoponiamo…o no?

  13. lalui

    @ pat: pur essendo una che traccia tutto per deformazione professionale la doppia pesata no!! Nemmeno io avrei mai potuto resistere per 6 mesi!
    La tua riflessione sulla tecnologia ieri mi ha portato a pensare che un giorno vorrei permettermi il lusso di non avere più nessuna casella di posta, nessuna email da scrivere, nessuna risposta da dare. Ma nemmeno nessuna foto da scaricare, da ritoccare da ritagliare e inviare ai nonni.
    Poi però ho pensato che come tutti i mezzi di comunicazione o strumenti bisogna farne un buon uso, non passare all’accesso. E imparare ad usare solo per vera necessità. A volte ci creiamo dele necessità che necessità non sono.
    Semplificare insomma, utilizzare la tecnologia solo per ottimizzare o velocizzare un’attività, non crearne di nuove solo perché c’è la possibilità di farlo.

    Per la cronaca qui in Irlanda la figura del pediatra non esiste.
    I bambini vengono seguiti dalla nurse della struttura sanitaria pubblica (solo per i bimbi la sanità è gratis).
    Se ci sono problemi seri di malattia di mandano dal GP, il medico generico, lo stesso che hai tu.
    il pediatra lo vedi in casi rarissimi in ospedale. Rari, insomma solo se hai una patologia da dover essere ricoverato.
    Così come tutti gli specialisti. Pure la ginecologa.
    La gravidanza è seguita dall’ostetrica e dal GP.
    Eper farti prescrivere la pillola c’è il family planning o lo stesso GP (che cmq vuole dai 60 a 80 euro a botta perché la sanità qui è mezza privata).
    Di fatto c’è meno possibilità di venire in contatto con il malefico mondo delle case farmaceutiche.

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