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Apr 17 / LaLui

Dialettologia spiccia: l’anglomilanese

L’impatto più sorprendente per una che dalla provincia remota bresciana si trasferisce per lavoro a Milano?
Quello con l’anglomilanese ;-)
Con l’uso smisurato di inglesismi, di sigle, di “tecnologismi”.

All’inizio non ci capisci molto, sembra un po’ come quando a scuola per non farti capire dai compagni antipatici ti inventavi linguaggi in codice. Poi ci convivi.

Che alla fine mi fan tanto ridere, e ci scherzo sempre su. Soprattutto al mio ritorno in provincia.

Oggi ho chiesto al collega: “Ehi, mi sharri l’agenda?”

E lui: “Sì, guarda che ti ho creato uno slot oggi dalle 14 alle 15″.

Morale: hai un buco oggi che ci vediamo? :-D

Ieri mi ha telefonato un’amica, catapultata all’improvviso in una realtà simile.

Le ho detto: “Il segreto sta nel capire cosa significhi deployment, e per quando lo hanno fissato, ossia fino a che ora ti toccherà lavorare la sera!” ;-)

ps. Poco dopo una collega mi chiama e mi chiede il significato di ASAP.

Son stata punita.

5 Comments

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  1. baldo / Apr 17 2008

    Quando un’amica che lavorava a Milano mi ha detto “domani il mio capo mi deve brifingare” l’ho mandata a quel paese… per certe cose non ci deve essere pietà… :)

  2. LaLui / Apr 17 2008

    @baldo: io di solito dico briffare ;-)

  3. arwen_h / Apr 22 2008

    come ti capisco!!!!
    e odio la parola deploy, deployment e vari, che tra l’altro viene usata spesso in maniera impropria >_<
    deploy == guai

  4. lafra / Apr 23 2008

    Aspetta che faccio un check delle cose che mi restano da fare. Ah si devo forwardare un email, uploadare un doc e customizzare un template.
    ;-)

  5. LaLui / Apr 23 2008

    @arwen_h concordo, solo guai!
    @lafra credevo mi tirassi fuori la delivery ;-)

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