Curiosità

Si stava meglio quando si stava peggio :-)

Come ogni domenica, gran pranzo con tutta la famiglia riunita.

E, come ogni domenica, non sono mancate le patate al forno e i dialoghi sui massimi sistemi 😀

Oggi non potevano non toccare l’argomento “elezioni“. Andare a votare sì o no? E soprattutto perchè?

Io ho sostenuto che a votare ci vado, e ci dovremmo andare tutti. A chi ha obiettato ho risposto che “il non voto” è “giustificabile” solo se si sceglie un modo alternativo e attivo di partecipazione politica. Se non si vota, se non sia partecipa attivamente alla vita politica del nostro paese, non si ha, IMHO, nemmeno il “diritto” di lamentarsi. Fare qualcosa per cambiare di deve, ma sopratutto si può.

Anche Masha è perplessa, non sa ancora bene per chi votare: il 2 marzo prossimo ci saranno le elezioni presidenziali russe, dalle quali uscirà il successore di Vladimir Putin.

Con il tono ironico che la contraddistingue, se n’è uscita con una battuta che mi ha fatto sorridere, ma anche riflettere:

Una volta quando c’era il comunismo, non c’erano di questi problemi: potevi votare un unico candidato, sulla scheda c’era solo “Sì” o “No”. Risultato? 99% di Sì. E alla fine degli scrutini c’era pure una grande festa per la vittoria. Funny, eh?

Sì, davvero funny.

In questo caso, l’incertezza della scelta non è imputabile certo all’information overload né al Paradosso dell’asino di Buridano 😉

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5 commenti

  • VirginiaLudwig

    A mio parere votare deve essere considerato un diritto, ma anche un dovere. Il dovere che abbiamo nei confronti dello Stato in cui viviamo, delle persone con cui viviamo e di noi stessi. La politica condiziona la nostra vita e sta a noi scegliere coloro che devono rappresentarci. E se riteniamo che non siano degni di essere scelti allora o dobbiamo proporre degne alternative oppure bisogna votare il meno peggio.

    p.s. Si nota che l’argomento mi sta a cuore eh?!

  • manfrys

    sarà che l’asino di buridano l’ho letto sui “i quindici” quando avevo 5/6 anni, quindi preferisco scegliere. Quando scegliere significa “il meno peggio” inizia a diventar difficile. Andrò a votare ancora una volta con una legge elettorale a dir poco ridicola (tanto varrebbe replicare questa: http://www.dhm.de/lemo/objekte/pict/98001899/index.jpg ) e sceglierò chi (poco) mi rappresenta.

  • lasteffi

    la mia è una provocazione
    io propongo di andare tutti al mare

    ha ragione la litizzetto:
    facciamo un elenco di parole che fanno rima con
    – veltroni
    e
    – berlusconi?

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