La voce dei colori / Jimmy Liao

Libri e Albi illustrati per tutte le età, appunti di un incontro

Una delle più belle scoperta fatte da quando sono diventata mamma è stata quella dei libri e albi illustrati per l’infanzia. I primi libri li ho scoperti nelle librerie di Dublino, dove passavo quasi ogni giorno un po’ del mio tempo, visto che il piccolo primogenito si addormentava sempre durante le passeggiate. E così ho cominciato a comprare un sacco di libri su Amazon scoprendo un mondo a me sconosciuto.

Leggere insieme ai figli, poi, è la cosa più bella che mi piace fare insieme a loro, e secondo me pure loro la pensano così.

Leo, io e Turlututù Giochi di magia.

Leo, io e Turlututù Giochi di magia.

Anche a me, come a loro, piace leggerli e rileggerli, scoprire ogni volta nuovi dettagli nelle illustrazioni, aggiungere un nuovo significato alla storia. Ogni volta la lettura si perfeziona e pure l’interpretazione dei personaggi. È un’occasione per fare nuove scoperte, per farle insieme a loro, che scoprono tutto per la prima volta. È stata l’occasione per riconciliarmi con la lettura, che era diventata sempre più frettolosa. E poi leggere, rileggere e rileggere, il piacere di condividere una storia, godendo assieme di una racconto che piace a entrambi.

“Rileggere non è ripetersi, ma dare una prova sempre nuova di un amore instancabile.” (Come un romanzo, Daniel Pennac)

Ad aiutarmi nella scelta dei titoli è stata soprattutto l’iniziativa Nati per leggere, poi il libraio in paese, poi piano piano ho imparato a scegliere da sola. Ogni 15 giorni circa vado sul sito della rete bibliotecaria bresciana e prenoto i libri che vorrei prendere a noleggio alla Biblioteca del paese dove vivo, Desenzano, con il vantaggio che posso scegliere tra un vastissimo catalogo, e se il titolo non è presenta a Desenzano posso farmelo arrivare dalle altre biblioteche della rete. Praticamente trovo sempre tutto quello che cerco.

L’ultima volta che sono stata a ritirare i libri ho scoperto una serie di eventi sul tema, e così l’altra sera mi sono presa un paio d’ore di libertà e sono andata a seguire un incontro nell’ambito della II edizione di “Immagini che abbracciano le parole“. Come dice il titolo stesso è stata veramente una sorpresa: “Albi e libri illustrati per tutte le età, la sorpresa di un incontro”, a parlare Silvia Blezza Picherle dell’Università di Verona.

È stata l’occasione per capire finalmente la differenza tra libri e albi illustrati – dove nei primi l’illustratore si limita a interpretare la storia nei secondi invece l’immagine è preponderante, è parte integrante della storia -, scoprire le mille sfaccettature dell’illustrazione polisemica e altro ancora.

Ho pure scoperto un artista a me sconosciuto, Roberto Innocenti. Il New York Times ha detto di lui che è “uno dei più grandi illustratori al mondo di libri per l’infanzia”, eppure in Italia non ha avuto per lungo tempo i riconoscimenti che meritava.

Ho preso un po’ di appunti e ho annotato alcuni libri menzionati. Così ho pensato così di scriverci un post, più che altro come nota personale, pensando che potesse interessare a qualcun altro.

Cappuccetto rosso. Una fiaba moderna / Roberto Innocenti (Autore)

Cappuccetto rosso. Una fiaba moderna / Roberto Innocenti (Autore)

La storia di Erika / Ruth Vander Zee (Autore), R. Innocenti (Illustratore)

La storia di Erika / Ruth Vander Zee (Autore), R. Innocenti (Illustratore)

È un libro sulla speranza e sull’amore che tutti, adulti e ragazzi dovrebbero conoscere, per conoscere le barbarie dell’olocausto.

Rosa bianca/ Christophe Gallaz (Autore), R. Innocenti (Illustratore), P. Moro (Traduttore)

Rosa Bianca - Copertina

Anche questo un libro di qualità con immagini bellissime, testo forte e profondo con un finale difficile, che richiede la mediazione di un adulto. Un buon modo per raccontate ai bambini cosa è successo cento anni fa. Le tavole sono illustrate con tale delicatezza e sensibilità che un bambino riesce ad avere una visione chiara dell’insensatezza dell’Olocausto.

Cenerentola / Charles Perrault (Autore), Roberto Innocenti (Autore), A. Molesini (Traduttore)

Cenerentola / Charles Perrault (Autore), Roberto Innocenti (Autore), A. Molesini (Traduttore)

Le avventure di Pinocchio / Carlo Collodi (Autore), Roberto Innocenti (Illustratore)

Le avventure di Pinocchio / Carlo Collodi (Autore), Roberto Innocenti (Illustratore) Le avventure di Pinocchio / Carlo Collodi (Autore), Roberto Innocenti (Illustratore)

Barbablù / Wilhelm e Jacob Grimm (Autore), N. Cinquetti (a cura di), A. Cimatoribus (Illustratore)

Barbablù / Wilhelm e Jacob Grimm (Autore), N. Cinquetti (a cura di), A. Cimatoribus (Illustratore)

Biancaneve / Wilhelm e Jacob Grimm (Autore), N. Cinquetti (a cura di), Octavia Monaco (Illustratore)

Biancaneve / Wilhelm e Jacob Grimm (Autore), N. Cinquetti (a cura di), Octavia Monaco (Illustratore)

Babayaga / Tai-Marc Le Thanh (Autore), Rébecca Dautremer (Autore), A. Piovanello (Traduttore)

Babayaga / Tai-Marc Le Thanh, Rebecca Dautremer

L’orco, il lupo, la bambina e il bignè / Philippe Corentin (Autore), F. Rocca (Traduttore)

L'orco, il lupo, la bambina e il bignè

La storia di un orco che, dopo aver catturato un lupo, una bambina e un bignè, deve attraversare un lago con una barchetta che può trasportare solo due persone. Come fare? Età di lettura: da 4 anni.

Pluf! / Philippe Corentin (Autore), A. Morpurgo (Traduttore)

Pluf! / Philippe Corentin (Autore), A. Morpurgo (Traduttore)

L’importanza dell’impaginazione negli albi illustrati, qui si sviluppa in verticale, proprio per dare continuità alla storia e trasmettere la sensazione della caduta nel pozzo del lupo.

Patatrac! / di Philippe Corentin (Autore), F. Rocca (Traduttore)

Patatrac!

Papà! / Philippe Corentin

Papà! / Philippe Corentin

Storie illustrate dal punto di vista del bambini

Non dormi, Piccolo Orso? / Martin Waddell, Barbara Firth

Non dormi, piccolo orso?

Il palloncino rossoL’uovo e la gallina e L’albero di Iela Mari

uovofallina albero palloncino rosso

L’anatra, la morte e il tulipano / Wolf Erlbruch

L’anatra, la morte e il tulipano / Wolf Erlbruch

L’ autobus di Rosa / Fabrizio Silei, Maurizio A. C. Quarello

L'autobus di Rosa

Belle le immagini che raccontano in modo quasi superiore alle parole la vicenda. Per bambini delle scuole elementari, ma anche per adulti. È l’autobus di Rosa Parks, quello sul quale, a Montgomery in Alabama, lei si rifiutò di cedere il posto a un bianco.

Fili / Beatrice Masini (Autore), M. Cerri (Illustratore)

fili

Nel Paese dei mostri selvaggi / Maurice Sendak (Autore), A. Porta (Traduttore)

Maurice Sendak

In classico che tutti dovrebbero avere in casa, bellissime illustrazioni e straordinario esempio di lettura polisemica.

La voce dei colori / Jimmy Liao

La voce dei colori / Jimmy Liao

E’ una storia fatta essenzialmente di immagini, originali e fortemente evocative, che accompagnano il lettore – bambino o adulto – in un viaggio poetico e appassionante.

Biagio e il castello di compleanno / Claude Ponti

Biagio e il castello di compleanno

Gesù Betz / Bernard Fred

Gesù Betz di Bernard Fred

Storia dolorosa e troppo forte. Dai preadolescenti in su. Seppure il libro si presenta come album illustrato, e questo porta erroneamente a pensare che sia destinato ai più piccoli, non è rivolto ai bambini nè per il testo nè per le immagini.

Il maialibro / Anthony Browne

Il maialibro

Questo libro è perfetto per far capire ai figli il valore della collaborazione famigliare, e l’indipendenza. Qui è possibile sfogliarne alcune pagine online. Tutte noi donne/madri/mogli dovremmo prendere esempio dalla signora Maialozzi.

La grande fabbrica delle parole / Agnès de Lestrade

La grande fabbrica delle parole / Agnès de Lestrade

“C’è un paese dove le persone non parlano quasi mai. È il paese della grande fabbrica delle parole”. Non parla nessuno perché le parole costano: bisogna comprarle e ingoiarle, per poterle usare. Ci sono parole che solo i ricchi possono permettersi; altre si nascondono tra la spazzatura, altre ancora possono essere acchiappate coi retini, come le farfalle.

In questo video una audiolettura del libro, con un bel sottofondo musicale.

It’s a fabulous ride

fabulous_ride

E oggi son due anni.

Mi piaceva l’idea di fermarmi e ricordarti. Mi piace farlo qui dove passavi spesso.

Certo non al cimitero.

Non amo i cimiteri, soprattutto come luogo dove ricordare i propri cari.

Se devo pensare a te certo non lo faccio guardando verso il basso, lo faccio guardando verso l’alto, verso il cielo azzurro di questi giorni e il verde intenso dei boschi. Verso il sorriso dei miei figli, i palazzi alti ed eleganti di Salisburgo. Cosa non potrebbe ricordarmi l’Austria se non te e il nonno? La divisa del bisnonno da capostazione sotto l’impero austriaco, i tuoi viaggi a Parigi con lui.

Come potrei ricordarti guardando un lenzuolo di terra fra due sconosciuti? Lo faccio guardando uno a uno i tuoi libri preferiti nella biblioteca a casa di papà,  sfogliandoli e trovando ancora gli angoli di alcune pagine piegati. Lo faccio ogni giorno nelle cose che dico, nei modi di dire che ho preso da te.

E’ incredibile come tu sia presente in tante cose, come tu sia ancora immensamente con me. Nella donna che sono, nella pelle liscia e vellutata di Carlo, nelle notizie sul giornale.

Ma non nego che mi manchi, mi manchi ancora tanto. Quando ho bisogno di essere rassicurata, di parlare con qualcuno che mi sappia ascoltare, che sappia dire la parola giusta al momento giusto. Essere coccolata solo come le cure materne sanno fare.

Stasera non son brava con le parole, e io e te sapevamo comunicare benissimo anche in silenzio. Quindi ci siamo capite, giusto?

Bene, vado a cercare l’app dei dinosauri come promesso al grande. Notte.

18 mesi che potrebbero essere 36

18mesi

Mi ci è voluto tanto a smaltire lo shock. Due eran troppi, maschi poi.

Poi giorno dopo giorno ho capito quando è affascinante vederli crescere.

Due esserini che han condiviso per 38 settimane un utero, che son cresciuti sempre insieme, con un fratello grande che pretende già di essere il capo, due esserini che sono come il giorno e la notte. Uno è più alto l’altro pesa di più. Uno costruisce torri l’altro si diverte a distruggerle.

La prima parola di F è stata biscotto – non per niente ama in modo particolare i dolci, pure la marmellata – la prima parola di C scarpa – non per niente la prima cosa che fa appena ha finito la colazione è fiondarsi alla porta con le scarpe in mano per uscire. Uno meditativo, l’altro istintivo.

Litigano sempre in continuazione, tranne in una occasione: quando c’è da combinare qualche guaio e divertirsi. Allora lì scatta la complicità, la complicità fraterna che non ha bisogno di parole.

Uno tiene ferma la sedia, l’altro ci sale su. Uno afferra il sacco di biscotti, l’altro lo raccoglie. Vederli in azione è così meraviglioso e sorprendente che è impossibile arrabbiarsi, anche quando hanno spalmato la farina bianca sul divano.

Averli è stato un dono, della natura. Noi altri tre siam proprio stati fortunati.

Auguri oggi ai miei piccoli.

Pronto mamma? La prima telefonata

Leo allo zoo

Leo allo zoo

Che strano sentire la voce del proprio figlio al telefono la prima volta. La prima volta che almeno parla, parla e parla attaccato al microfono dello smartphone del padre.

“Mamma, siamo all zoo con tutti gli animali. Ma mica quello dei Lego che abbiamo a casa. Ci sono i leoni, i rinoceronti…”

E’ bello avere un figlio che parla.

Tu chiamala se vuoi omocodia

Riflessi alla finestra

No, non è una malattia. L’omocodia è quella cosa che capita quando hai la sfortuna di nascere lo stesso giorno dello stesso anno nella stessa città di un tuo omonimo che ha un cognome con le stesse consonanti del tuo.

E quindi vi ritrovate con lo stesso codice fiscale. Fino a quando l’agenzia delle entrate non se ne accorge. E’ capitato al nostro terzo figlio, gemello numero due.

E allora vi chiama, voi o un vostro genitore, per assegnarvi un codice fiscale orribile, che faticherete a tenere a mente, perché praticamente è una sequenza random di numeri, tranne le prime tre lettere. Rettifico, come dice wikipedia cambiano solo le ultime lettere/cifre.

E no, non potrete mai usare quei tool online se per caso ve lo dimentichiate.

E non finisce qui. L’addetta mi ha detto che molti non accetteranno questo codice fiscale, perché il sistema informatico utilizzato pre esempio da poste, servizi di telefonia mobile o altro non accetta questo formato.

Mi ci mancava solo un figlio con l’omocodia!

E per fortuna al fratello gemello niente. Almeno potrà vantarsi di avere qualcosa di unico che il fratello nato lo stesso giorno lo stesso anno nella stessa città con lo stesso cognome non ha.

L’era delle feste di compleanno allargate, o meglio delle assemblee plenarie

Inviti di compleanno

Questa settimana ho trovato nella casella della posta di primogenito alla scuola ben due inviti a feste di compleanno. Si svolgono nel giro di cinque giorni.

La cosa straordinaria per me è che non solo è stata invitata tutta la classe, ma la scuola intera! Ok sono in tutto 50 bambini.

E ovviamente io questi due bambini non so chi siano. Così queste mattina mi aggiravo tra un lombrico di cartone e un tunnel a cercare Martina e Marco.

La bidella che ha colto nel segno mi ha avvicinata: “Venga da me domattina che glieli faccio conoscere io”.

Alla domanda “Ma sabato preferisci andare alla festa di compleanno o stare col papà e andare al parco giochi?” la risposta è stata secca e decisa “Alla festa di compleanno!!”.

Leo vuole regalare a Martina dei pesci, una tartaruga e un granchio. Io ho mandato un SMS alla madre per accertarmi siano amanti degli animali :-)