Pronto mamma? La prima telefonata

Leo allo zoo

Leo allo zoo

Che strano sentire la voce del proprio figlio al telefono la prima volta. La prima volta che almeno parla, parla e parla attaccato al microfono dello smartphone del padre.

“Mamma, siamo all zoo con tutti gli animali. Ma mica quello dei Lego che abbiamo a casa. Ci sono i leoni, i rinoceronti…”

E’ bello avere un figlio che parla.

Tu chiamala se vuoi omocodia

Riflessi alla finestra

No, non è una malattia. L’omocodia è quella cosa che capita quando hai la sfortuna di nascere lo stesso giorno dello stesso anno nella stessa città di un tuo omonimo che ha un cognome con le stesse consonanti del tuo.

E quindi vi ritrovate con lo stesso codice fiscale. Fino a quando l’agenzia delle entrate non se ne accorge. E’ capitato al nostro terzo figlio, gemello numero due.

E allora vi chiama, voi o un vostro genitore, per assegnarvi un codice fiscale orribile, che faticherete a tenere a mente, perché praticamente è una sequenza random di numeri, tranne le prime tre lettere. Rettifico, come dice wikipedia cambiano solo le ultime lettere/cifre.

E no, non potrete mai usare quei tool online se per caso ve lo dimentichiate.

E non finisce qui. L’addetta mi ha detto che molti non accetteranno questo codice fiscale, perché il sistema informatico utilizzato pre esempio da poste, servizi di telefonia mobile o altro non accetta questo formato.

Mi ci mancava solo un figlio con l’omocodia!

E per fortuna al fratello gemello niente. Almeno potrà vantarsi di avere qualcosa di unico che il fratello nato lo stesso giorno lo stesso anno nella stessa città con lo stesso cognome non ha.

L’era delle feste di compleanno allargate, o meglio delle assemblee plenarie

Inviti di compleanno

Questa settimana ho trovato nella casella della posta di primogenito alla scuola ben due inviti a feste di compleanno. Si svolgono nel giro di cinque giorni.

La cosa straordinaria per me è che non solo è stata invitata tutta la classe, ma la scuola intera! Ok sono in tutto 50 bambini.

E ovviamente io questi due bambini non so chi siano. Così queste mattina mi aggiravo tra un lombrico di cartone e un tunnel a cercare Martina e Marco.

La bidella che ha colto nel segno mi ha avvicinata: “Venga da me domattina che glieli faccio conoscere io”.

Alla domanda “Ma sabato preferisci andare alla festa di compleanno o stare col papà e andare al parco giochi?” la risposta è stata secca e decisa “Alla festa di compleanno!!”.

Leo vuole regalare a Martina dei pesci, una tartaruga e un granchio. Io ho mandato un SMS alla madre per accertarmi siano amanti degli animali :-)

“You’re doing a great job”. Ricordando Hellen

Leggendo questo articolo mi è venuta in mente la nurse Hellen di Dublino che con il suo sorriso e i suoi incoraggiamenti mi ha sostenuto nei momenti più buoi.

It’s an amazing and exciting time to have a baby right now, but always keep in mind, no one has ever done it like this before — you are pioneers that have to machete through the new terrain. Chin up. Hang in there. And remember, you’re doing a great job.

via Amy Morrison: Why You’re Never Failing as a Mother.

Bianco

È come se tutto là fuori pian piano sparisse.