- dlr Festival of World Cultures
Ho fatto anche un piccolo video, c’era un bel concerto.
Fare acquisti online qui in Irlanda è davvero un piacere (sì ok un giorno farò l’elenco anche delle cose che non funzionano) per i seguenti motivi:
- le poste funzionano: 1-2 giorni in media per un acquisto fatto su un sito irlandese, 2-3 su amazon.uk
- le consegne vengono fatte di solito intorno al mattino alle 8, quindi sono sempre a casa
- se non si è a casa il pacco è disponibile per essere ritirato all’ufficio postale dalle 2 del pomeriggio, tutti i giorni fino alle 18
- le spese di spedizione di solito sono basse, mai pagato più di 3 o 4 euro (non usano i corrieri visto che le poste funzionano)
- si risparmia tempo e i soldi del parcheggio visto che qui a Dublino si paga il parcheggio in qualsiasi strada, anche secondaria, e pure il parcheggio del centro commerciale è a pagamento
- c’è molta più scelta e varietà di prodotti che nei negozi in centro o in quelli dei centri commerciali, che sono sempre i soliti noti delle catene multinazionali
Sentendomi ferrata sull’argomento ci ho scritto un pezzo per wired.it, precisamente sul social shopping.
C’era così tanto da dire che mi sono scordata di menzionale la nuova feature di amazon: il Universal Whish List Button.
Con mio grande stupore realizzo che in Irlanda il metodo di pagamento più utilizzato è l’assegno!
Se vuoi pagare il corso di pilates in anticipo devi mandare un assegno con l’importo in busta al trainer che organizza il corso al parco.
La padrona di casa per rimborsarci le spese dell’idraulico ci ha spedito direttamente dagli USA una busta affrancata posta normale con dentro un assegno intestato.
Se chiedi invece se è possibile risolvere con un bonifico ti guardano male.
Bank of Ireland ti permette di fare un bonifico online a Tizio solo dopo aver fatto richiesta di attivazione del nominativo. Mandata la richiesta invia per posta ordinaria un codice di attivazione. Ci si collega, si attiva il nominativo e finalmente ci si può attivare per fare un bonifico.
Sabato sera sarò in Italia in ben 2 posti diversi:a Tarquinia e a Bologna, alla GGD.
Nel primo caso ci sarò fisicamente, a Bologna una comparsata video. Le ragazze mi hanno invitata come speaker. Non potevo dire di no, partecipare a una GGD un po’ mi manca.
La mia presentazione avrà come titolo “Lo scrapbook è mio e me lo gestisco io” e mi confronterà con il tema della condivisione di informazione e la privacy.
In altre parole? Come sopravvivere alla richiesta di invio o pubblicazione di foto e notizie da parte di famigliari e amici dopo l’arrivo del pupo. Senza scordare le future considerazioni del diretto interessato.
Venerdì 21 invece dovrei essere a Milano, al Wordcamp.
Tutto questo vulcano e cenere permettendo.
How to Choose the Right School for Your Child :
Parents are often divided on the issue of single-sex versus mixed-sex schools. Advocates of single-sex schooling claim that when girls are educated separately they learn in a less challenging environment and when boys are educated separately, they may be in a more active environment.
Those who advocate mixed schools tend to see it as a healthier, more natural option, believing that boys and girls draw on each others’ strengths and develop a better understanding of each other. Research examining the benefits of single-sex versus mixed schooling has generally focused on older children rather than children starting school and it has yielded mixed findings.
Non solo, ma qui portano ancora tutti la divisa, gonne lunghe e calzettoni bianchi per le ragazze.
Di una cosa ero certa nella vita: avrei trovato un lavoro che mi permettesse di giocare con i numeri e non con le parole.
Non mi è mai piaciuto scrivere a scuola, mi divertivo molto di più a risolvere le equazioni.
Ed è così che oggi è iniziata la mia collaborazione con wired.it: Come organizzare un matrimonio con l’aiuto del web.
Spero che il piccoletto mi lasci il tempo anche di poter proseguire la collaborazione.
Domani inizia lo svezzamento del piccolo erede.
Mi son documentata chiedendo a nurse irlandesi, pediatri italiani, mamme irlandesi, manuali inglesi, guide statunitensi. Ho comprato pure il libro della Annabel Karmel, un mito da queste parti.
Ecco il sunto, svezzamento prima settimana, si inizia in entrambi i casi sostituendo il pranzo di mezzogiorno.
Gli irlandesi fanno così (simile al metodo inglese): si introduce un cibo alla volta, quindi:
- giorni 1 e 2: 3 – 4 cucchiai crema di riso (preparata con latte) + breast o bottle
- giorni 3 e 4: purè di patate o carote + breast o bottle
- giorno 5: purè di pera e baby rice + breast o bottle
- giorno 6: mela + breast o bottle
- giorni 7: purè di patate o zucca + breast o bottle
Tutto molto semplice, il metodo italiano invece è davvero differente, cosa che ho dovuto importare alcuni ingredienti e la carne liofilizzata che qui non si usa. Si sa i piccoli nascono già buongustai. Ecco il piano che mi ha fornito il pediatra italiano:
- giorno 1-7: pappa preparata con:
180 ml di brodo (1l di acqua + 300g fra carote e patate, ridotto a metà poi riportato alla dose iniziale con acqua bollita, tolte le verdure e filtrato),
3 cucchiai di crema di riso,
1 cucchiaino e mezzo di olio extravergine di olive (gentile del frantoio di Desenzano),
1/2 confezione di liofilizzato di carne,
1 cucchiaino di parmigiano reggiano stravecchio (solo dopo la prima settimana)
+ frutta (mela e/ banana) fresca o omogeneizzata.
Praticamente un pasto che nemmeno il mio gatto di 7 anni sarebbe capace di mangiarsi per pranzo.
Al di là del tipo di cibo da introdurre per prima, quello che mi stupisce è la quantità: qui in Irlanda si inizia con 4 cucchiaini di cibo, in Italia con una dose di 200ml di pappone.
Domani il piccolo reggerà a tutta questa quantità? Meglio cambiare e optare per un metodo graduale come quello anglosassone?
Vediamo domani come va. Ho passato il dopocena a cucinare. Tutto è pronto. Telecamera in stand-by per immortalare la faccia che fa.





















